Museo di Roma

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Percursos temáticos

El Museo de Roma, por la riqueza y la variedad de sus colecciones, es la institución más relevante para conocer la historia social y las actividades artísticas en Roma desde la Edad Media hasta principios del siglo XX. El museo conserva más de cien mil obras - pinturas, dibujos, esculturas, grabados, fotografías, muebles, trajes, cerámica, carruajes, elementos arquitectónicos y frescos salvados de las demoliciones - , que se exponen de forma rotatoria.
La colección de pinturas comprende obras de gran valor artístico y documental como la notable serie de pinturas ejecutadas entre el siglo XVI y el XIX con motivo de ceremonias y fiestas civiles y religiosas. Un importante núcleo de esculturas ilustra la actividad de algunos de los principales artistas romanos. La colección de dibujos, acuarelas, grabados y libros antiguos narra la historia del arte gráfico en Roma y describe la topografía y la vida social de la ciudad. El fondo de antiguas fotografías documenta la rápida consolidación de las técnicas fotográficas en la reproducción de imágenes urbanas y en la difusión del retrato fotográfico.
El museo, inaugurado en 1930, inicialmente ocupó la sede del palacio dei Musei en la plaza de la Boca de la Verdad, y desde 1952 fue trasladado a palacio Braschi.

En esta sección se presentan algunos de los recorridos temáticos que espacian de forma transversal las riquísimas colecciones del Museo de Roma y sugieren algunas posibilidades de lectura. Se trata de recorridos virtuales y, por tanto, no corresponden al recorrido de la visita presentado al público.

Trasformazioni politiche e nuova società

piano II - Sala 8 "Del giardino. Un nuovo spazio per la città" © Mimmo Frassineti

(sale 8 - 9)

Gli anni della cosiddetta Restaurazione, seguiti al governo dei Francesi a Roma, concluso con la sconfitta di Napoleone a Waterloo nel 1815, vedono il ripristino delle antiche monarchie sui troni d’Europa e una riaffermazione dei privilegi della nobiltà e del clero. Alle antiche famiglie nobili, in alcuni casi cadute in rovina durante l’occupazione francese, subentrano figure di intraprendenti speculatori che sanno approfittare della crisi e accaparrare beni e titoli aristocratici. Tra questi i commercianti e banchieri Torlonia che investirono le ricchezze accumulate nella decorazione di grandiose dimore come il palazzo di proprietà in piazza di Venezia. Demolito nel 1902, dell’edificio sopravvivono alcuni frammenti del complesso di affreschi e partiti decorativi realizzati dagli artisti più apprezzati dell’epoca negli anni Trenta e Quaranta dell’Ottocento.

La rapida evoluzione della storia d’Europa, che negli anni Trenta apre la stagione dei Risorgimenti, condurrà anche in Italia al processo di unità nazionale che, proclamata nel 1861, si completerà nel 1870 con la presa di Roma e la caduta del potere temporale del Papa.

La giovane Capitale del regno ospiterà quindi la corte sabauda e una nuova nobiltà filomonarchica. Sullo sfondo delle trasformazioni economiche indotte dalla rivoluzione industriale della fine del secolo, anche a Roma si modificano consuetudini di vita e di costume. Il tessuto urbano della città secolare si trasforma con il primo piano regolatore del 1883. Enormi porzioni di verde delle antiche dimore nobili vengono vendute e lottizzate per scomparire definitivamente, come villa Ludovisi, mentre alcuni parchi privati sono trasferiti all’amministrazione pubblica. Villa Borghese ceduta al Comune nel 1902, diventerà la villa per antonomasia dei romani, luogo di incontro e di intrattenimenti come i famosi concerti al Pincio.

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